top of page

Tutti i post

Ho chiesto all'IA di propormi una ricetta sana e golosa per il mese di febbraio e mi ha proposto questa. Mi è sembrata adatta perciò la condivido!

Ingredienti (per 4 persone):

200 g di lenticchie rosse decorticate,1 carota media tagliata a dadini, 1 costa di sedano tagliata a dadini, 1 cipolla piccola tritata, 2 spicchi d’aglio schiacciati, 1 patata media tagliata a cubetti, 1 cucchiaino di curcuma in polvere (se ti piace), 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato  (se ti piace), 1 litro di brodo vegetale, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, Sale e pepe q.b., Prezzemolo fresco tritato per guarnire

Preparazione:

  • In una pentola capiente, scalda l’olio d’oliva a fuoco medio. Aggiungi la cipolla, l’aglio, la carota e il sedano e fai soffriggere per 5-7 minuti finché diventano morbidi e profumati.

  • Aggiungi la curcuma e lo zenzero grattugiato, mescola bene per far sprigionare gli aromi.

  • Versa le lenticchie rosse, la patata e il brodo vegetale. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco e lascia sobbollire per circa 25-30 minuti, o finché le lenticchie sono tenere.

  • Se la zuppa risulta troppo densa, aggiungi un po’ di acqua calda fino a raggiungere la consistenza desiderata.

  • Aggiusta di sale e pepe.

  • Servi calda, guarnita con prezzemolo fresco tritato.

Piano Nutrizionale personalizzato

Quando si sceglie un regime alimentare, anche se si è perfettamente in salute, non si sceglie mai solo un elenco di cibi, ma vanno considerati vari aspetti: l’alimentazione non è solo questione di cibo, ma di

abitudini, emozioni, gusto, relazioni umane, disponibilità economica, disponibilità di tempo, organizzazione della giornata, stagionalità degli alimenti e ultimo, ma non per importanza, attenzione all’ambiente.

  • Rinunciare a uscire con gli amici o a mangiare con la famiglia per farsi un menu adatto, può farti perdere peso, ma non ti farà stare meglio.

  • Se non hai tempo per cucinare o soldi per fare la spesa, il tuo menu dovrà prendere in considerazioni alimenti diversi: nel primo caso privilegia alimenti già preparati, come le verdure di IV gamma cioè in busta, nel secondo caso devi organizzarti seguendo la stagionalità ed eventualmente preparare, porzionare e congelare.

  • La scelta degli alimenti, per via del loro confezionamento, più essere diverso per chi vive in famiglia o per chi è sigle: in quest'ultimo caso bisogna stare più attenti agli sprechi e spesso i menu sono meno elaborati.

  • Spesso può scambiare il pranzo con la cena, ma dipende dai tuoi orari e da come distribuisci i pasti nella giornata. Anche se ci sono esperti che non concordano più con il sistema dei 3 pasti e 2 spuntini, per molte persone è ancora il metodo per non sentire la fame oppure per non sentirsi appesantiti.

  • Ripetere spesso un piatto o cucinare a cena e usare la stessa cosa a pranzo, può essere una scelta comoda, ma deve essere occasionale perché la noia è dietro l'angolo e non aiuta a mantenere uno stile sano. Per questo propongo menu di 2 settimane e nei primi controlli ragioniamo sulle sostituzioni.

Me lo chiedono sempre più spesso perché le app sono diventate sempre più efficienti e gli assistenti virtuali, come chatgpt e altri di nuova generazione, sono sempre più abili.

Mi sono documentata per poter affrontare questo tema con ragazzi di quinta superiore, nativi digitali e alla fine ho scoperto che, come molte di queste innovazioni tecnologiche, anche questa può essere un ottimo supporto per il professionista, ma può essere dannosa per una persona che non ne conosce i limiti.

Mi fermo all'esempio più semplice: le applicazioni che ti propongono un menu bilanciato, costruito in base alle tue richieste e ai tuoi problemi di salute.

Da professionista ti assicuro che la parte più difficile è capire le reali richieste della persona che ho di fronte, ricostruire il percorso che ha fatto prima di arrivare a me, la condizione familiare e il suo stile di vita, comprendere le diagnosi, spesso complesse, che ha avuto ma soprattutto il peso delle sue condizioni personali. E questo avviene nel primo colloquio di circa un'ora, ma viene affinato nel colloquio di consegna del piano e nei vari controlli, che non sono mai una rilevazione del solo peso.

Può un sistema virtuale raccogliere tutte queste informazioni, anche quelle che il paziente non è consapevole di avere o quelle che le persone esprimono con gli atteggiamenti del corpo, non verbalmente? Forse in futuro, ma non ora.




 

dr.ssa Elisabetta Iafrate         Biologa Nutrizionista

via Santorre di Santarosa, 27  -  00071 Pomezia (Roma) 

OBLA  AA-035293     P. IVA: 07543801000

Iafratee@gmail.com           cell: 333 11 81 385

7 trasp_edited.png
bottom of page