Cronodieta: anche gli orari contano
- dr.ssa Elisabetta Iafrate

- 28 feb
- Tempo di lettura: 1 min
E' sempre più diffusa la consapevolezza che per mangiare sano non dobbiamo solo pensare a quello che mangiamo, ma anche a quando lo mangiamo.
Gli orari dei pasti sono importanti quanto il contenuto, lo sapevamo da tempo. Se ne accorgono soprattutto le persone che hanno difficoltà digestive come reflusso gastroesofageo o gastrite oppure gli sportivi perché devono regolare i loro pasti in base all'attività o all'esercizio fisico. Questo perché la digestione e quindi il metabolismo sono influenzati dai ritmi della giornata, ma possono modificare anche le nostre prestazioni quotidiane.
Sappiamo anche che ci sono persone che hanno ritmi di vita molto diversi: c'è chi è molto attivo alla mattina e termina prima la sua giornata e chi parte più lentamente ed è più attivo alla sera.Queste due categorie spesso sono riconoscibili anche nelle abitudini alimentari: nel primo caso si tratta di persone con pasti irregolari, le seconde privilegiano alimenti a maggiore densità energetica. I rischi per la salute possono quindi essere diversi.

La Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e l'Associazione Italiana di Dietetica (ADI) hanno appena lanciato una nuova versione della Dieta Mediterranea: la Piramide basata sul Cronotipo. L'idea è semplice ma rivoluzionaria: sintonizzare i nostri pasti con l'orologio biologico interno per far lavorare meglio il metabolismo e prevenire disturbi come l’obesità o il diabete. Sincronizzare i ritmi del corpo con il cibo è il nuovo segreto per stare davvero bene e prevenire malattie come obesità, diabete e malattie cardiovascolari.
La Dieta Mediterranea continua quindi ad essere alla base dell’alimentazione sana, ma con un nuovo approccio.
