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Festa della mamma. Riflessioni da nutrizionista.

Ogni anno, in occasione di qualche ricorrenza, lancio una promozione. Il mio scopo è aiutare categorie di persone che, per vari motivi, si trovano in difficoltà ad accostarsi alla nutrizionista.


Le mie preferite sono san Valentino, la festa del papà e quella della mamma.


Coppie, papà e mamme talvolta hanno altre priorità e non riescono ad “investire “ tempo e denaro nella cura della propria alimentazione. Non penso che uno sconto od un omaggio possa cambiare la loro condizione, ma li vedo piuttosto come incoraggiamenti o segnali di solidarietà. E aiutare loro, vuol dire aiutare a crescere nuove generazioni che abbiano un rapporto più sereno con il cibo.


E siamo arrivati alla festa della mamma.


Negli ultimi tempi, per una strana coincidenza, ho seguito, più del solito mamme giovani. In alcune di loro ho scorto solitudine e fatica. Attorno hanno compagni/e, qualche volta genitori o sorelle, ma ho avuto l'impressione che in fondo si sentano sole ad organizzarela vita in questa fase e questo si ripercuote anche nelle loro scelte alimentari.


In genere cerco di rassicurarle, ma non è facile in una realtà che spesso pretende da loro una perfezione o che crea ansie sulle ricadute che avranno le loro decisioni sul futuro dei figli. Troppe informazioni che le confondono e nonostante che, per non metterle in difficoltà, cerchi di non contrastare mai le posizioni di altri professionisti, come nutrizionista e, soprattutto, come persona di buon senso che ha trovato conferme in altri professionisti, preferisco smontare certe costruzioni che le imprigionano. Ritengo che vivere con serenità questi momenti sia una importante.


L'attenzione ai dettagli, come i grammi di alimenti o i dosaggi di micronutrienti, può impedire la visione del quadro di fondo: un'alimentazione varia, gustosa e completa non può che essere sana. E se alla fine della gravidanza i chili non si perdono immediatamente, non è per solo trascuratezza, ma perché le priorità cambiano.


E quindi in un mondo di principesse che escono dall'ospedale come se non avessero mai partorito o di attrici che partoriscono per procura per non perdere occasioni professionali, e forse anche per via di persone che non sono capaci di rassicurare le loro compagne, ci sono donne che si sentono inadeguate. E vengono da me per non prendere neanche un chilo di troppo o per perderli immediatamente. Non riescono ad acettare il fatto che tutti gli eventi più importanti della vita cambiano la persona e quindi il suo fisico, l'aspetto e il suo metabolismo. Nessuno può essere ancora la stessa persona che era prima della gravidanza.


Cosa può fare una nutrizionista per aiutarle? Sicuramente non posso rafforzare il loro tentativo di adeguarsi a modelli irreali, ma neanche non aiutarle nella loro aspirazione di tornare ad una condizione di benessere. Oltre al mio lavoro, anche piccole cose, piccoli consigli o gesti di solidarietà, per aiutarle ad accettare un mutamento inevitabile.


Quest'anno ho preparato un ricettario. Forse sarebbe stato meglio regalare uno spuntino pronto, ma le loro esigenze sono così diverse che sarebbe stato troppo complicato.


Infatti mi sono domandata se queste mamme non hanno nessuno che cucina per loro, anzi spesso a loro rimane il carico del resto della famiglia. Perciò, più che a loro, vorrei regalare il ricettario ai compagni/alle compagne e alle amiche, perché trovino qualche spunto e trovino un modo per mostrare che c'è qualcuno che ha cura di loro.






 

dr.ssa Elisabetta Iafrate         Biologa Nutrizionista

via Santorre di Santarosa, 27  -  00071 Pomezia (Roma) 

OBLA  AA-035293     P. IVA: 07543801000

Iafratee@gmail.com           cell: 333 11 81 385

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