Come ottimizzare la tua alimentazione
- dr.ssa Elisabetta Iafrate

- 28 feb
- Tempo di lettura: 2 min
La nuova grafica rappresenta un invito a sincronizzare l’introito calorico con l'orologio biologico interno.
Durante le ore di luce, il nostro metabolismo raggiunge il picco di efficienza. In questa fase, il corpo esprime una maggiore sensibilità insulinica, rendendolo particolarmente capace di gestire gli zuccheri complessi. È dunque strategico concentrare in questa finestra temporale il consumo di carboidrati complessi (cereali integrali, pane di qualità, pasta integrale e legumi) e frutta fresca, per fornire energia pronta all'uso.
In serata è consigliato preferire un'alimentazione più leggera. La cena dovrebbe essere il regno delle proteine di alta qualità (pesce, carni bianche, uova o proteine vegetali) accompagnate da abbondanti porzioni di verdura.
Consumare alimenti ricchi di triptofano la sera, come semi, noci o una piccola porzione di latticini, può favorire la produzione di melatonina e aiutarci non solo a digerire meglio, ma anche a scivolare in un sonno più profondo e ristoratore, soprattutto per chi è portato ad addormentarsi tardi e/o a dormire poco.
Anche chi, per motivi di lavoro o altro, non può riposare la notte, deve consumare un pasto a base di cereali integrali (orzo, farro, quinoa), proteine magre e una buona quota di grassi sani (olio EVO, avocado). Nella notte introdurre una manciata di mandorle o noci, un uovo sodo o dello yogurt greco naturale che contengono proteine digeribili
È importante sottolineare che questo approccio non rappresenta un ritorno alla dieta dissociata — un modello ormai superato poiché la netta separazione tra macronutrienti si è dimostrata poco efficace per il controllo glicemico a lungo termine.
Al contrario, si tratta di una distribuzione consapevole dei nutrienti: una strategia moderna che valorizza la sinergia dei cibi, ottimizzandone l'assunzione in base alle esigenze fisiologiche dettate dall'alternanza luce-buio.

