Educare al gusto: cibo, musica e arte per apprezzare la vita
- dr.ssa Elisabetta Iafrate

- 4 giorni fa
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Tu ascolteresti un genere musicale che non ti piace, tutti i giorni? O passeresti il tuo tempo a visitare musei con opere d'arte che non capisci? Allora perché pretendi di mangiare cibi senza gusto o con gusti che non ti soddisfano?
Approfittando delle ferie e del fatto che vivo a a Roma, ho avuto l'opportunità di assistere a un concerto alla Basilica di Massenzio, un evento straordinario in un luogo unico.
È stata una serata che ho apprezzato molto, anche se non tutti potrebbero trovarla altrettanto piacevole. Ciò dipende da vari fattori, tra cui il tipo educazione ricevuta e la cultura in cui si cresce. I miei genitori erano appassionati di musica e ci hanno avvicinati a essa fin da piccoli, mentre l'interesse per i siti archeologici mi è stato trasmesso a scuola.
Anche il cibo è un piacere, ma non tutti possono gradire gli stessi sapori. Anche in questo caso, l'educazione e l'ambiente culturale giocano un ruolo importante. Tuttavia, quando si parla di educazione alimentare, raramente si discute su come apprezzare un alimento, ma ci si limita solo alla composizione nutrizionale o alle proprietà degli alimenti.
È come se le persone potessero imparare ad ascoltare la musica solo studiando le note musicali o a osservare un dipinto solo analizzando i materiali usati: anche se questi aspetti sono importanti, non bastano a spiegare perché alcune opere piacciono o meno.
Quindi, se vogliamo educare o educarci a una sana alimentazione, è fondamentale imparare a educarci al gusto. E come?
Imparare a mangiare con calma, fermandosi ad assaporare un alimento come ci fermiamo davanti a un quadro che ci colpisce.
Evitare cibi con conservanti, additivi o esaltatori di sapidità, poiché mascherano il sapore originale degli alimenti, spesso rendendoli simili tra loro.
Per lo stesso motivo, limitare l'uso di sale e zucchero. Sarebbe come ascoltare insieme Vivaldi e i Pink Floyd: impossibile riconoscerli entrambi.
Attenzione ai condimenti: il condimento ideale permette di riconoscere i vari ingredienti, proprio come in un concerto si distinguono i diversi strumenti.
Descrivere a se stessi o comunicare agli altri le sensazioni che un alimento ci provoca, come quando alla fine di un concerto si discute del brano preferito, pensando ai ricordi che evoca o alle emozioni che suscita.
Ovviamente queste operazioni non possono essere fatte ad ogni pasto, però mangiare rapidamente, spesso guardando la TV o il cellulare, condire o salare abbondantemente, mangiare senza accorgersi neanche di quello che si sta mangiando sono abitudini da perdere: un'alimentazione consapevole è il primo passo verso la salute.
Quindi non si tratta di scegliere di mangiare cose insipide, senza sapore o senza condimenti pensando che sia il modo migliore per perdere peso o per rimanere in salute, come qualcuno tenta di fare. Il risultato di questo comportamento può solo provocare una reazione di ricerca spasmodica di alimenti con le caratteristiche opposte.

