Il silenzio di cuore e ossa
- dr.ssa Elisabetta Iafrate

- 22 giu
- Tempo di lettura: 2 min
La menopausa porta con sé conseguenze silenziose che emergono quando le opportunità di prevenzione o di intervento attraverso lo stile di vita sono ormai superate. Tra queste ci sono le malattie cardiovascolari e l'osteoporosi.
Gli estrogeni esercitano un effetto protettivo diretto sulle arterie e sul sistema scheletrico. La loro riduzione accelera il ricambio osseo, aumentando così il rischio di osteoporosi, riduce l'elasticità delle arterie e altera il metabolismo dei grassi, favorendo le malattie cardiache. Tuttavia, per comprendere la nostra condizione, sono necessari accertamenti specifici che devono essere interpretati da un medico: analisi del sangue mirate, misurazione regolare della pressione e controllo delle ossa con la MOC. Non basta l'allerta della familiarità; tutte le donne devono sottoporsi a controlli.
Anche una misurazione apparentemente semplice della pressione arteriosa può essere utile, poiché molte donne non sono consapevoli che nel tempo può aumentare e diventare rischiosa. C'è generalmente più attenzione ai livelli di colesterolo o glicemia, che sono importanti perché, se elevati, possono favorire ictus, infarto e diabete, ma in questo ambito prevale il fai-da-te e non sempre ci si rivolge al medico, per paura di farmaci considerati pericolosi.
In media, con l’arrivo della menopausa, la donna perde circa il 10% della massa ossea in 1-3 anni; per questo motivo, i medici consigliano generalmente una MOC già nei primi mesi, soprattutto se c'è familiarità, per verificare se si parte già con valori ridotti.
Cause indirette
Queste condizioni sono associate ad abitudini dannose come il fumo, il consumo di alcool o i caffè in eccesso che possono essere bilanciate da abitudini positive come l'attività, l'esposizione ai raggi del sole, che stimola la vitamina D, e un'idratazione regolare, con un'acqua minerale o oligominerale.
Ovviamente, altrimenti non ne parlerei, la dieta ha la sua importanza: una dieta ricce di grassi animali e di sale, e carente di minerali, tra cui il calcio predispone a queste malattie. Anzi, secondo alcuni studi questi aspetti sono addirittura più importanti rispetto alla condizione ormonale della donna: infatti gli estrogeni rimanderebbero solo quello che sarebbe comparso qualche anno prima.
Come intervenire?
Non eliminare i grassi dalla dieta, ma sostituisci i grassi saturi (come burro, formaggi grassi, carni grasse, dolci industriali) con grassi insaturi (come olio extravergine d'oliva, avocado, frutta a guscio) per regolare il colesterolo circolante, compensando in parte la perdita della protezione ormonale. Aumenta il consumo di pesce e, se non è possibile, integra con Omega-3.
La carne e i legumi sono ottime fonti di ferro, ma preferisci carne bianca o comunque magra.
I carboidrati integrali sono ricchi di minerali e, soprattutto, la presenza di fibre aiuta a gestire il metabolismo dei grassi.
Per prevenire le malattie cardiocircolatorie, è utile una dieta ricca di folati, che si trovano principalmente nelle verdure a foglia.
I latticini, così come la frutta secca e i legumi, sono ricchi di calcio e vitamina D, presenti anche nel pesce azzurro, che aiutano a prevenire l'osteoporosi. Riduci al minimo il sale e gli alimenti ricchi di sale come i prodotti industriali a lunga conservazione, i salumi e i prodotti da forno salati: il sale riduce l'ingresso di calcio nelle ossa e predispone all'ipertensione.


