Ma lo stress ingrassa?
Il rientro al lavoro dopo le ferie così come il cambio dell'ora possono essere esempi di periodo stressante, e questa domanda mi viene posta più spesso.
Ho sempre pensato che ci siano due tipi di persone: quelle a cui "lo stress chiude lo stomaco" e quelle che "mangiano tutto il giorno per il nervoso".
Oggi, molti attribuiscono questo comportamento al cortisolo e mi chiedono di alimenti adatti o integratori, soprattutto per evitare il sovrappeso, ma siamo sicuri che sia davvero così?
Iniziamo col capire cos'è il cortisolo.
È un ormone che, in condizioni normali, viene prodotto secondo ritmi regolari ed è quindi uno dei principali protagonisti dei ritmi biologici dell'organismo, il ritmo circadiano: aiuta ad attivare l'organismo al risveglio.
Tuttavia, quando dobbiamo rispondere a una minaccia, viene prodotto in abbondanza: serve a utilizzare le energie per la risposta e ne riduce il consumo in organi non funzionali a un attacco, aumentando così la resistenza all'insulina, mettendo a riposo il sistema immunitario e controllando la pressione arteriosa. Insomma, ci prepara a una reazione rapida.
Quando, invece, lo stress è cronico, come la fatica quotidiana di combinare lavoro, famiglia e altri impegni, il traffico, le tensioni quotidiane in un ambiente "tossico" o la sofferenza di una persona cara, gli stessi effetti possono diventare dannosi: le energie accumulate non vengono spese e si trasformano in tessuto adiposo, si riduce la produzione di alcuni ormoni, tra cui quelli sessuali, e la pressione sanguigna rimane alta.
Spesso arriva il momento in cui le cause e gli effetti si intrecciano: insonnia, depressione, invecchiamento precoce, sovrappeso, ma anche menopausa e andropausa, possono essere conseguenze di questo cambiamento ormonale e, allo stesso tempo, possono stimolare ulteriori cambiamenti.
Ad esempio, il sonno irregolare e il lavoro notturno possono aumentare i livelli di cortisolo, alterare i livelli di melatonina, favorire la sindrome metabolica e modificare il metabolismo, creando altre cause di insonnia.
La realtà è quindi complessa; altri ormoni sono coinvolti in questo meccanismo, come adrenalina, insulina, androstenedione, ma un ruolo importante è giocato anche dalle differenze genetiche dei recettori ormonali coinvolti.
Ed è qui che si spiega la differenza di risposta tra le persone: il legame del cortisolo e degli ormoni associati a recettori con caratteristiche diverse può provocare risposte diverse, sia in quantità che in qualità.
Dobbiamo considerare anche che le persone con sovrappeso o obesità hanno livelli di cortisolo diversi rispetto a quelle normopeso e, se si sentono giudicate per la loro condizione, lo stress provocato da questo giudizio può aggravare la situazione.
Allora non c'è soluzione? Le ricerche in questo campo hanno fornito molti spunti.



